Max Janot’s World

9 settembre 2008

Soffocare

Filed under: libri — maxjanot @ 10:31 pm
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Soffocare - Chuck Palahniuk

Soffocare - Chuck Palahniuk

Soffocare è il primo libro di Chuck Palahniuk che ho letto e che mi ha fatto scoprire il “polipo che ti afferra con i suoi tentacoli e ti trascina in un buco pauroso“, come lo ha definito Ammaniti.

“Se stai per metterti a leggere, evita. Tra un paio di pagine vorrai essere da un altra parte. Perciò lasca perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero. Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla TV”. L’inizio è spiazzante e mette il lettore di fronte alla realtà che la storia che sta per leggere è quella di uno sfigato in un mondo di sfigati. Victor Mancini, figlio di un’eco terrorista(anche se la madre neanche lo riconosce e lui è costretto a rivestire i panni di un avvocato), studente di medicina fallito (ha lasciato gli studi a metà e si limita a spaventare le spogliarelliste analizzando i nei sulle loro gambe infuocate e diagnosticando tumori e malattie mortali), sessodipendente, che per sbarcare il lunario lavora come comparsa in un museo vivente: la ricostruzione per turisti di un villaggio di Padri Pellegrini, assieme ad una nutrita schiera di sessodipendenti come lui, tra i quali spicca l’amico Denny, complice di tante (dis)avventure.

La genialità del protagonista emerge, però, dallo stratagemma che ha inventato per sbarcare il lunario e pagare il conto della clinica in cui la madre viene curata. Ogni sera si presenta in un ristorante diverso e finge di soffocare con un boccone. Prontamente uno degli ignari commensali lo aiuta e crede di salvargli la vita, sentendosi così una sorte di “padre adottivo” inviandogli ogni anno un assegno di sostegno.  Alla fine si convince di essere una sorte di eroe: “Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un’intera esistenza.

In conclusione possiamo dire che il libro rappresenta una sorta di viaggio nella vita di un individuo che cerca di ritrovare se stesso e di salvarsi dall’esperienza gretta che sta vivendo. E solo una geniale pazzia, glielo permetterà.

L’amore è una stronzata. Le emozioni sono una stronzata. Io ho un cuore di pietra. Sono uno stronzo. Sono un pezzo di merda egoista, e ne vado fiero. – Victor Mancini

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5 commenti »

  1. Tu forse non lo sai…ma Chuck è il mio “Dio”. Mi ha cambiato la vita, e mi ha insegnato un mondo di parole, un approccio alla scrittura che ha rivoluzionato il mio. E’ grazie a questo libro che ho iniziato a scrivere di sesso. ;D
    Il 3 ottobre esce il film.
    So.

    Commento di Sophieboop — 20 settembre 2008 @ 10:48 am | Rispondi

  2. Aspetto anche io con impazienza il film, sperando che possa almeno essere paragonabile alla bellezza del libro.
    Anche se non sono un esperto, credo che Chuck possa essere definito il genio letterario del nostro secolo, con questo suo stile secco, preciso, capace di dare fisicità a tutte le nostre paure e ossessioni.

    Commento di maxjanot — 22 settembre 2008 @ 10:12 am | Rispondi

  3. Tra il chirurgico e il boccaccesco…
    Ho letto le critiche del film…e pare non siano delle migliori 😦
    So*

    Commento di Sophieboop — 23 settembre 2008 @ 8:11 pm | Rispondi

  4. Peccato, un altro buon plot sprecato. Sono sempre più deluso dai film ispirati ai romanzi amo, sembra quasi che la magia del libro sia difficile da riportare sullo schermo o magari c’è solo bisogno di un regista geniale quanto l’autore.

    Commento di maxjanot — 24 settembre 2008 @ 9:45 am | Rispondi

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    Commento di reflex nutrition — 12 luglio 2011 @ 7:45 pm | Rispondi


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